Il Biologo Nutrizionista risponde

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Non ci è possibile consigliare una dieta online in quanto non possiamo conoscere approfonditamente le vostre condizioni e caratteristiche fisiche stando davanti a uno schermo, inoltre non si danno in alcun modo consigli medici. Infine, è importante sottolineare che qualunque cosa noi scriviamo in questa pagina come risposta, essa non deve mai e in nessun caso essere sostitutiva di consigli o prescrizioni avute da altri professionisti (medici o biologi nutrizionisti) che vi conoscono di persona e che seguono il vostro caso.

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49 Responses to “Il Biologo Nutrizionista risponde”

  1. silvia valdos scrive:

    Mi sembra molto interessante il vostro proggeto,io sono messicana però ho vissuto in Italia e mi piace la dieta mediterranea e vorrei saperne di più .grazie

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Sulla dieta mediterranea sono stati scritti libri interi. Hai qualche dubbio particolare, hai curiosità generali, vuoi sapere esattamente in cosa consista…?

      In ogni caso in questo blog si parla di alimentazione in generale, ma con un occhio particolare alla dieta mediterranea, anche se in maniera frammentaria. Non è escluso però un post in futuro per riassumere la questione e fare un po’ di chiarezza a riguardo.

      Grazie per essere passata!

    • Pigreco Pigreco scrive:

      Salve Silvia, per approfondire ti consiglio due libri: Mangiare bene e stare bene con la dieta mediterranea di Ancel e Margaret Keys, Piccin Editore 2009 e La dieta mediterranea, anzi italiana. Andrea Ghiselli e Lavinia Guffanti, Sperling & Kupfer, 2005. Come Scuola di Ancel ci impegneremo a scrivere ancora sull’argomento. Grazie!

  2. wpadmin wpadmin scrive:

    Un benvenuto anche dal webmaster. Fa piacere vedere che arriviamo fino al Messico. Un saluto alla tua bella Terra :)

  3. silvia scrive:

    Salve sono un biologa nutrizionista e volevo sapere se conoscevate un testo in cui vengano trattate le varie patologie, in cui siano scritti i cibi da consigliare e quelli da far evitare con le relative motivazioni. Grazie Silvia

  4. flaky scrive:

    Buongiorno,
    devo seguire per un mese una dieta disintossicante priva di lieviti (a cui sono intollerante) e zuccheri. Il mio medico mi ha inoltre sconsigliato di assumere farine contenenti glutine e latticini, compreso lo yogurt. Essendo solita consumare yogurt e muesli a colazione avevo pensato di sostituirli con latte di riso e orzo al naturale soffiato. Mi sono accorta però che il latte di riso è naturalmente molto ricco di zuccheri semplici, mi domando pertanto se non sia controindicato assumere latte di riso in un regime dietetico volto a limitare al massimo il consumo di zuccheri. Voi cosa mi consigliate? Posso utilizzare il latte di riso o è meglio di no? Potete indicarmi delle alternative?
    Vi ringrazio fin dora per la gentile attenzione.

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Mi vengono in mente alcune domande che però porterebbero fuori tema (tipo: che tipo di test ha fatto per avere la diagnosi di “intolleranza al lievito”?)
      Rispondendo alla domanda, io normalmente preferisco suggerire, come alternativa, il latte di soia addizionato con calcio o il latte di mandorla, piuttosto che il latte di riso, sono più ricchi di proteine e più nutrienti, a mio parere l’unico motivo per bere il latte di riso può essere un apprezzamento personale riguardo al gusto, nient’altro.
      Derivati dalla soia ci sono poi anche degli yogurt, non hanno lattosio, quindi possono essere consumati liberamente.
      Per quanto riguarda l’orzo, se l’obiettivo è eliminare il glutine, purtroppo non va bene: anche questo cereale ne contiene. Piuttosto, visto che usa il muesli, potrebbe passare ad associare ad un bicchiere o una tazza di latte di soia/mandorle della frutta secca (o al limite dei prodotti come biscotti o fette biscottate per celiaci).

      Il consiglio finale, comunque, è quello di parlare con un nutrizionista di sua fiducia, in modo da poter stilare una dieta che tenga conto di tutte le condizioni presenti.

  5. angelica scrive:

    Salve a tutti, sono una studentessa in biologia che vorrebbe intraprendere la via della nutrizione e volevo farvi i complimenti per gli argomenti molto interessanti di cui trattate. Ultimamente mi sto documentando sull’ acqua alcalina ed i suoi benefici…avete commenti positivi a riguardo??

  6. piero scrive:

    salve dott.
    vorrei una dieta per fare massa!

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Come scritto proprio in questa pagina “Non ci è possibile consigliare una dieta online in quanto non possiamo conoscere approfonditamente le vostre condizioni e caratteristiche fisiche stando davanti a uno schermo, inoltre non si danno in alcun modo consigli medici.”

      Il consiglio quindi è quello di rivolgersi ad un nutrizionista di sua fiducia, in modo che possa seguirlo costantemente ed efficacemente nel tempo.

      Cordiali saluti.

  7. giacomo scrive:

    Salve sono un biologo e vorrei avvicinarmi al mondo della nutrizione ma quetsa mattina parlando con un medico mi ha sconsigliato vivamente di fare questa professione poiche secondo lui i biologi non possono fare dietoterapia ma solo profili nutrizionali e inoltre mi diceva che non potevamo stilare un profilo nutrizionale se prima loro nonfacevano una diagnosi.Comunque alla fine mi ha detto se proprio vuoi fare questa professionemi fai dietistica.Francamente sono un po confuso qualcuno mi aiuta a farmi chiarezza grazie?

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Francamente qualcuno mi dovrebbe spiegare la differenza tra fare dietoterapia e stilare profili nutrizionali. Noi siamo abilitati a far diete e a proporre profili nutrizionali che mantengano e migliorino il benessere del paziente. Ora, il fatto è che mentre un medico può dire “ti do questa dieta così ti abbasso la glicemia” (terapia), noi possiamo dire “to do questa dieta perché è questo quello di cui hai bisogno, vedrai che si abbasserà anche la glicemia” (profilo nutrizionale per mantenere e migliorare il benessere del paziente), ma la dieta potrebbe benissimo essere identica. Differenze? Nessuna, è l’approccio che conta.

      Sulla prescrizione: non possiamo fare diagnosi (non ne abbiamo né le competenze né i requisiti legali), non possiamo prescrivere analisi, quello che possiamo fare è valutare i bisogni nutritivi delle persone. Guardare le analisi ad esempio è un modo per sapere se a quella persona serve un determinato tipo di dieta o un’altra, anche senza fare diagnosi (cosa che non ci compete). Serve la diagnosi di diabete per fare una dieta per un diabetico? Certo che serve. Serve per tutti i nostri pazienti? Sì, il medico può diagnosticare una patologia anche senza sintomi apparenti. Serve la diagnosi per lavorare? No. Nel momento in cui valutiamo i bisogni nutritivi delle persone (tramite analisi, impedenziometria, circonferenze, plicomentria, adipometria, calorimetria, pesata, e chi più ne ha più ne metta) posso stilare la dieta più corretta possibile in funzione dell’obiettivo “migliorare o mantenere il benessere fisico delle persone”.

      Personalmente agisco così: arriva il paziente, mi racconta dei farmaci che prende, delle diagnosi che ha ricevuto, mi fa vedere i referti e le analisi e io prendo nota. Chiedo se il medico ha valutato le analisi, in risposta affermativa mi segno l’eventuale diagnosi, in risposta negativa raccomando caldamente di recarsi dal medico per la valutazione dei risultati, stilo la mia dieta (dopo le altre misurazioni), la consegno e di nuovo raccomando alla persona di andare dal medico e di comunicarmi qualunque diagnosi aggiuntiva, in modo che io possa eventualmente stilare la dieta più adatta al “mantenimento e miglioramento dello stato di benessere della persona”, aggiornata alle nuove comunicazioni.

      Il dietista fa quello che il medico ti ha detto di fare: stila la dieta dopo prescrizione medica. Ovvio che ti abbia detto di diventar dietista :-)

    • Pigreco Pigreco scrive:

      L’ingerenza di alcuni medici, purtroppo, e’ cosa nota, come se la medicina fosse un passepartout che da’ la precedenza su tutto e su tutti. Il fatto che i medici possano dedicarsi alla nutrizione, non esclude che anche altre categorie possano farlo sulla base delle proprie competenze professionali.
      Così il biologo nutrizionista puo’ in autonomia occuparsi di nutrizione in condizioni fisiologiche e patologiche diagnosticate. Il fatto che il biologo non faccia diagnosi, almeno dal mio punto di vista, non e’ una perdita, ma un arricchimento, per concentrarsi sul non semplice compito di cambiare le abitudini alimentari dei pazienti, al fine di migliorarne lo stato di salute. D’altronde anche la diagnosi medica e’ divisa in diverse specializzazioni dedicate. Chi avra’ il diabete sara’ seguito dal diabetologo, le ipercolesterolemie potra’ seguirle il cardiologo o le nefropatie il nefrologo. Nessun medico si sognerebbe di occuparsi della diagnostica di tutte queste patologia, con annessa terapia ed educazione nutrizionale. Proprio per questo esistono i nutrizionisti.
      Partanto Giacomo non lasciare che altri influenzino il tuo futuro. Preoccupati sempre in prima persona di reperire tutte le informazioni utili per la tua professione. Sii inoltre forte del fatto che ci sono gia’ tanti biologi nutrizionisti che lavorano in autonomia da anni, anche in collaborazione con medici di ben altra apertura mentale.

  8. franco scrive:

    Leggo sempre piu spesso che il latte preso quotidianamente possa essere causa dell insorgenza di osteoporosi mediante l acidificazione del plasma sanguigno.Vorrei capire meglio questo processo oppure e la so,kta bubala?

    • Pitagora Pitagora scrive:

      È la solita bufala. I dati attuali (presentati ad esempio in questo studio: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22081694) ci dicono che
      1) una “dieta alcalina” influenza il pH delle urine ma non il pH del sangue (che rimane stabile)
      2) l’acidosi delle urine non causa perdita di calcio
      3) il latte non causa acidosi
      Direi che questa review, anche piuttosto recente (è di esattamente un anno fa) chiude la questione definitivamente

  9. lino scrive:

    Volevo sapere cosa sia il lievito alimentare e quali proprieta ha dove trovarlo e come usarlo in un diera vegana.grazie

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Per quanto riguarda l’utilizzo pratico, è sovrapponibile al parmigiano, quindi consumabile come condimento. Nutrizionalmente è particolarmente ricco di proteine ad alto valore biologico e minerali importanti come il ferro, il rame e lo zinco, ma contiene anche molte vitamine. Importante è non considerare il lievito alimentare come fonte di B12, perché sebbene esistano confezioni addizionate con questa vitamina in USA, in Italia (e credo in Europa) non sono disponibili sul mercato.

  10. lino scrive:

    Grazie,ma si tratta del normale lievito di birra oppure e altro e dove si acquista?

    • Pitagora Pitagora scrive:

      È lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) normalissimo, ma è disidratato, “ucciso” per così dire, non ha più potere lievitante. Si compra nei negozi di agricoltura biologica.

  11. mario scrive:

    salve,in caso di calcolosi renale quali sono gli alimenti da evitare e quali quelli da prediligere? grazie

    • Clorofilla Clorofilla scrive:

      Buongiorno Mario. La sua domanda merita una risposta approfondita ed è un ottimo spunto per un articolo. Ci mettiamo al lavoro per risponderle nel modo più preciso e scientifico possibile. Grazie, continui a seguirci!

  12. Cari colleghi,
    sono una biologa nutrizionista con specialità in scienza dell’alimentazione. Complimenti per questo utilissimo sito! Attingo spesso alle vostre informazioni. Ho un parere da chiedervi. Che ne pensate della dieta alcalinizzante? Non intendo una semplice preferenza da dare ai cibi basici, ma proprio quella “estrema” proposta per esempio da Robert Young (sto leggendo “il miracolo del ph alcalino”). Ma questo tipo di diete non sono un po’ troppo “talebane”? Ai miei pazienti cerco di fornire un’educazione alimentare, spiegando che, con moderazione e con gli opportuni accorgimenti, si può mangiare un po’ di tutto (a parte il cibo spazzatura ovviamente).
    In attesa di un vostro parere vi auguro una buona serata.
    Paola Salgarelli

    • Clorofilla Clorofilla scrive:

      Buonasera Paola,
      grazie per il suo apprezzamento al sito, è graditissimo a tutti.
      Riguardo all’educazione alimentare, mi trovo d’accordo con Lei.
      Per la questione pH, Le rispondo con un’affermazione del Prof. Michelangelo Giampietro (Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione): il consumo di cibi acidificanti e/o alcalinizzanti non è in grado di modificare, nei soggetti in buona salute, l’equilibrio acido-base; ciò grazie all’esistenza di efficientissimi sistemi tampone.
      Buona serata a Lei, a presto.

      • Grazie per la velocità nella risposta. So chi è il Prof. Michelangelo Giampietro, l’ho sentito parlare a qualche congresso e lo stimo moltissimo, ho anche il suo libro di nutrizione per lo sport. La sua frase ha fugato ogni mio dubbio. La pensavo già come voi, ma avevo bisogno di una rassicurazione in più! Grazie ancora e buona serata

    • Pitagora Pitagora scrive:

      aggiungo alla risposta di Clorofilla un link dal blog MedBunker, da leggere sia per il post che per i commenti
      http://medbunker.blogspot.it/2012/06/dieta-alcalina-alla-base-della-bufala.html

      • Grazie mille, ero incappata pure io in questo articolo e già mi aveva convinto! Ora so che rispondere a chi pretende da me questo tipo di diete!
        Buona serata e…continuate così!
        Paola Salgarelli
        P.S.: se avete tempo e voglia di dare un’occhiata al nostro (mio e di una collega) blog ci farebbe molto piacere

  13. gianni scrive:

    Salve stavo leggendo un articolo di nutrizione ove si paralava di soia e leggevo che va esclusamente consumata fermentata,come nel natto ,o tempeh.Mi interessava un vostro parere .Grazie

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Personalmente non conosco controindicazioni per il consumo di soia non fermentata per persone sane, nell’ambito di una alimentazione varia. Però, siccome non se ne sa mai abbastanza, sono andato a cercare in letteratura e ho trovato questo
      http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22040525
      dove si dice che i prodotti fermentati possono migliorare lo stato della flora intestinale. Questo ovviamente è un effetto comune a molti prodotti fermentati, come per esempio alcuni yogurt, perciò non è una grande notizia. È comunque importante che questo effetto sia stato scientificamente provato anche con i prodotti della soia.

      Detto questo, non ho trovato controindicazioni convincenti all’uso di soia non fermentata (come fagiolo o come tofu, ad esempio), per questo il suggerimento è quello di consumare entrambi i tipi di alimento, se ci piace la soia.

      Va detto che esistono molti siti italiani e stranieri che vanno contro questo mio suggerimento, ma nessuno di questi, ad un primo sguardo, mi pare affidabile o si basa su studi scientifici seri.

    • Pigreco Pigreco scrive:

      Sul consumo di soia (senza alcun riferimento al processo di fermentazione, ma riferendosi alla soia legume e agli alimenti da essa derivati) si è espressa più volte e positivamente l’American Cancer Society. In sintesi la soia legume e derivati come ad esempio il tofu sono considerati utili sia nella nella prevenzione del cancro al seno, che nel ridurre il rischio di recidiva.
      Maggiori dettagli qui link
      In più altri interessanti approfondimenti qui

  14. sonia scrive:

    cosa ne pensate dell amido di riso ? e salutare oppure mrglio evitarlo ?

    • Clorofilla Clorofilla scrive:

      Buonasera Sonia, l’amido di riso è una polvere finissima bianca ottenuta dai chicchi di Oryza sativa. Ha svariati usi sia a livello industriale che casalingo, come ingrediente in diverse preparazioni soprattutto dolciarie. L’unica attenzione è di non confondere quello alimentare con quello cosmetico venduto in erboristeria soprattutto per la cura della pelle.
      Spero di aver risposto alla sua domanda. Grazie e continui a seguirci.

    • Pigreco Pigreco scrive:

      Gentile Sonia, più che salutare l’amido di riso è “funzionale” ad alcune preparazioni gastronomiche. Non bisogna eccedere però. Esso. infatti, fa cumulo con la quota di carboidrati raffinati assunti nella giornata ed il suo indice glicemico è elevato.

  15. luca scrive:

    salve,soffro di ulcera gastrica ,posso assumere il lievito alimentare?

    • Pitagora Pitagora scrive:

      l’uso di lievito alimentare, disidratato e inattivo, non dovrebbe creare problemi in questo tipo di situazioni. È però importante comunque avere una consulenza medica prima di decidere un cambio di dieta, per rendersi conto dei dettagli della nostra condizione di salute.

  16. samanta scrive:

    sono una ragazza di 19 anni, alta 1.56 con un peso di 47 Kg.
    volevo avere informazioni sul mio seno che dopo essere dimagrita (arrivando a circa 45kg) è passato da una 3° piena a una 2° scarsa… Di solito pesavo dai 47.5 ai 49 kg e anche se adesso sono ingrassata ed arrivata
    appunto a 47kg il seno non torna… Come posso fare?? tornerà ?? Il periodo di “dimagrimento” è stato giugno-inizio dicembre… ho un’alimentazione molto sana ricca di frutta, verdura, oltre ai carboidrati indispensabili per l’allenamento, carne compresa. Però nel mese di agosto ho mangiato il minimo indispensabile e da sett a inizio dicembre ho vissuto in spagna per uno stage ed il cibo che ci presentavano era assolutamente privo di sostanze (basato quasi solo di insalata e brodi di verdure e carne). Inoltre nel periodo in cui ho vissuto là ho bevuto quasi niente acqua… (non so se è un dato che le puo essere utile).
    (per informazione inoltre aggiungo che pratico pattinaggio artistico a livello agonistico allenandomi tutti i giorni) Per favore mi risponda. grazie e cordiali saluti

    • Pigreco Pigreco scrive:

      Cara Samanta non è semplice dare una risposta senza conoscerti. Diciamo che hai diversi vantaggi a tuo favore. Sei molto giovane, consapevole del fatto che un brusco dimagrimento comporta queste spiacevoli conseguenze, curi l’alimentazione. Posso consigliarti di continuare a mangiare in maniera equilibrata, di farti suggerire dalla tua farmacista un buon prodotto per mantenere l’elasticita’ della cute che ricopre il seno, ed eventualmente di riprendere leggermente peso, anche un solo chilogrammo. Quel che riempie il seno, nella maggior parte dei casi, e’ il grasso e non la ghiandola. Quindi potresti riformarne un po’ nella sede che tu desideri.

  17. Luca scrive:

    Buonasera ,volevo sapere se una dieta ricca di calcio favorisce un aumento del consumo di grasso rispetto ad una dieta povera di calcio.Grazie

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Non sono a conoscenza di un legame tra consumo di calcio e di grasso. È vero che alcuni cibi ricchi di calcio sono anche relativamente ricchi di grasso (latte intero, formaggi, mandorle) ma è anche vero che non tutti i prodotti seguono questa regola (cavolo). Come mai questa curiosità, se posso chiedere?

  18. Gianna scrive:

    Volevo chiedere le proteine vegetali risultano essere piu digeribili e assimilabili rispetto a quelle animali?per. Questo se ne consiglia un maggior consumo rispetto a quelle animali?

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Le proteine vegetali sono un po’ meno assimilabili rispetto a quelle animali, ma se ne consiglia un maggior consumo perché gli alimenti che le contengono hanno anche un’infinità di altri composti benefici, a differenza degli alimenti animali che spesso apportano sostanze come acidi grassi saturi o conservanti come nitriti.

      Una curiosità: Gianna e Luca, come mai avete lo stesso IP?

  19. Gianna scrive:

    Eppure il vostro presidente in un intervista andata in onda su class tv sostiene esattamente il contrario ..cioe che lo proteine vegetali sn piu assimilabili di quelle vegetali..Per quanto riguarda l indirippo ip francamente non so nemmeno cosa sia..Comunque grazie per la risposta.

    • Pitagora Pitagora scrive:

      Il nostro presidente non è nutrizionista, si è trovato a rispondere ad argomenti che non padroneggia quotidianamente e ha risposto con risposte generiche. Allo stesso modo, se io rispondessi nel suo campo di attività (che mi sembra, ma non vorrei sbagliare, sia l’analisi di laboratorio) potrei dire delle cose non proprio esatte.

      L’indirizzo IP indica che lei e Luca siete la stessa persona, semplicemente.

  20. marco scrive:

    ho letto sulla capacita del caffe verde,vorrei sapere se ci sono effetti colaterali nell’assunzione a lungo termine e quali possono essere.Ho circa 18 kg di piu e vorrei perderli, GRAZIE ASPETTO UNA RISPOSTA!

    • Pigreco Pigreco scrive:

      Ciao Marco, per perdere 18kg il caffè verde non può aiutare, purtroppo. Il percorso da seguire è da stabilire assieme ad un nutrizionista e sotto controllo medico. Le proprietà del caffè verde sono ancora in fase di studio, ma se un vantaggio sul metabolismo vi fosse, a seguito della sua assunzione, questo non sarebbe superiore a quanto bruciato facendo qualche rampa di scale. Un consumo di caffè verde moderato, fino a tre tazzine, non ha particolari controindicazioni. Prenderne di più non gioverebbe. Un in bocca al lupo sincero Marco per il tuo dimagrimento!

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