Proprio nelle lettere alla “signora del Vittoriale” (n.d.r. Luisa Baccara), il vecchio amante confessa, infatti, le sregolatezze di una dieta che alternava eccessi di alcool e di sostanze stupefacenti (alle quali ricorreva non solo a scopo terapeutico) a un nutrimento che avrebbe creato a chiunque seri imbarazzi. In questo mare di solitudine, D’Annunzio cerca un
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Invisibile ma presente quasi ovunque, anche nei biscotti per la prima infanzia: il sale. Oggi discutiamo sulla necessità della sua riduzione nell’alimentazione umana per i rischi legati al suo scontato, quanto eccessivo, uso. Eppure fino ai primi cinquant’anni dello scorso secolo è stato uno dei beni più apprezzati dall’uomo, tanto da conferirgli significati che superavano
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Catone il Vecchio fu l’artefice dello scoppio della terza guerra punica. Durante una missione d’inchiesta a Cartagine nel 157 prima della nostra era, fu dolorosamente colpito dalla ritrovata prosperità di Cartagine. Da allora divenne l’artefice della sua distruzione: «Delenda est Carthago» (bisogna distruggere Cartagine). I senatori tuttavia non erano decisi a lanciarsi in una guerra costosa.
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Seduti a tavola non pensiamo che, oltre a contenere proteine, grassi e carboidrati, i nostri alimenti sono stati per millenni testimoni e protagonisti di ogni vicenda umana. Così, come da un lato il cacao, il sale, il pepe o il tè hanno determinato la nascita di potenze economiche di portata mondiale e dato gioia a
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È sempre bello entrare in quel negozio, vale la pena del viaggio, perché si può sempre desiderare se non comprare, e ci sono cose che vengono probabilmente da lontano, dopo aver viaggiato per le Ande a dorso di lama o per i Mari Malesi su veloci prahos (è insito, nella natura dei prahos, l’essere veloci).
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Quando uscì, nel 1964, Il crudo e il cotto di Claude Lévi-Strauss gli studiosi della mia generazione (oggi ottantenni) si resero conto non solo del fatto che le cosiddette qualità sensibili — ad esempio crudo e cotto o fresco e putrido — hanno una loro logica e una loro storia, ma anche del fatto che quello del
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L’essere umano si ritiene superiore agli altri esseri viventi, anche perché ha imparato a cucinare e a godere dei piaceri della tavola. Cucinare e ridere, si può dire, sono le due azioni che distinguono l’uomo dagli animali. Ma quando l’uomo ha riso per la prima volta? E qual è la cucina più antica del mondo?
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Pubblichiamo oggi il contributo della dottoressa Valentina Viti, Biologo Nutrizionista, su un frutto da riscoprire: le giuggiole Quando si pensa alle giuggiole, inevitabilmente ci viene in mente l’espressione «Andare in brodo di giuggiole», che vuol significare “gongolare per la gioia, uscire di sé dalla contentezza”. L’estasi sarebbe causata dal consumo appunto delle giuggiole, i frutti
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Tags: flavonoidi, giuggiole, limone, mela cotogna, pectine, storia, tannini, uva, vino, vitamina c, zucchero
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Sarà per il colore funereo o per il retrogusto amaro, la melanzana è spesso vittima di discriminazioni che sfociano talvolta nel pregiudizio. Ipercalorica, tossica, addirittura mortale, di questo ortaggio è stato detto di tutto. Dove è la verità? Cerchiamo di fare chiarezza. La melanzana Solanum melanogena, della famiglia delle Solanacee come le patate e i
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Nutraceutica nel piatto
L’economia e l’antropologia dell’alimentazione risentono anche direttamente dei grandi avvenimenti politici, dei mutamenti dell’assetto territoriale dei regni, delle grandi scoperte, degli esiti delle guerre, delle fortune e delle sconfitte degli Stati e anche degli accordi mercantili che una vera e propria classe sociale, quella dei mercanti internazionali, riusciva a stipulare nonostante le frequenti guerre e
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