Nel corso della storia di quasi tutte le grandi civiltà, l’aglio è sempre stato considerato sia un cibo sia un rimedio. Il nome latino dell’aglio (Allium sativum) deriva dal celtico All, che significa “bruciante”. Esso, è uno dei rimedi più noti sin dalla preistoria: basti pensare che ne sono state rinvenute tracce in caverne abitate
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Emblema della Torino golosa, il gianduiotto è un cioccolatino a forma di barca rovesciata, composto da cioccolata di tipo gianduia, che si produce nel capoluogo piemontese, e di solito è avvolto in carta dorata o argentata. Creato da una famosa società dolciaria locale, la Caffarel, che lo pubblicizzò durante il carnevale del 1865 tramite la
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Tutti sappiamo che per rendere sicuri i frutti di mare è necessario sottoporli a cottura; se questa operazione non è fatta con accortezza però, si rischia di rendere il prodotto sgradevole al consumo o, peggio, pericoloso per la salute. Ad esempio, nel caso delle cozze (che possono contenere la mitilotossina, un alcaloide fortemente tossico) il
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In Italia la pasta iniziò a diffondersi a partire dalla fine del 1200, in molte città di mare tra cui Genova, Savona, nell’alta Toscana e a Napoli che, per effetto del clima mite e del giusto tasso di umidità, permettevano di ottenere un prodotto finale di elevata qualità. A partire dal Cinquecento la pasta valicò
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Le origini della pasta (dal greco pástë, letteralmente “farina mista a un liquido”), cibo spontaneo come il pane, nato da bisogni e da nuove abitudini alimentari dell’umanità, risalgono probabilmente all’era neolitica. Dopo il passaggio all’agricoltura e dopo la scoperta dei cereali in diverse civiltà, l’uomo comprese che, dalla frantumazione dei chicchi di grano, di grano
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Chi non si sente attratto dalla scia liberata nell’aria dall’aroma del caffè appena fatto, dal cioccolato, dal pane appena sfornato, dal colorito bruno della carne arrosto o dalla consistenza croccante del fritto? Questi segnali olfattivi, visivi e uditivi che precedono il gusto sono meccanismi fondamentali nella fase cefalica dell’alimentazione, governata dagli stimoli sensoriali. Le piacevoli
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«Chi non conosce il cibo non può capire le malattie dell’uomo.» Ippocrate di Cos (460 a.C. circa – 377 a.C.)
“I grissini sono uno dei prodotti simbolo della cucina torinese e la loro origine sembra risalire addirittura al 1679, quando Vittorio Amedeo II, o meglio il suo medico, Teobaldo Pecchio, chiese ad Antonio Brunero, un panettiere di Lanzo Torinese, di produrre un pane senza mollica perché il giovane Savoia, gracile e inappetente, la digeriva con
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Dal punto di vista della distribuzione del tessuto adiposo si riconoscono due situazioni ben diverse, sia per l’estetica che per gli effetti sulla salute: l’obesità ginoide (o a pera) e l’androide (o a mela). La prima, tipica ma non esclusiva della donna, è caratterizzata da accumulo di tessuto adiposo nella zona dei fianchi, dei glutei
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